Castello delle Cerimonie, la famiglia Polese combatte la confisca davanti alla Corte di Appello di Roma

Posto sotto sequestro ormai da tempo, arrivano alcune proposte per salvare il celebre Castello delle Cerimonie, La Sonrisa.

Tempo fa sono giunti i primi interventi da parte delle Forze dell’Ordine, dopo anni di indagini che, alla fine, hanno portato le autorità a porre sotto sequestro il ristorante albergo La Sonrisa, reso celebre dalla trasmissione Il Castello delle Cerimonie, di proprietà della famiglia Polese. Sorto su un’enorme area abusiva, La Sonrisa è una gigantesca ed elegante tenuta che sorge in via Stabia, nel Comune di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.

Il celebre Castello delle Cerimonie
Il celebre Castello delle Cerimonie – Karmek.it

Questa mattina i giudici di Roma riceveranno la famiglia Polese e i loro legali per esaminare la proposta di cancellazione della confisca dell’intera tenuta, cercando di riprendere l’attività all’interno del Grand Hotel La Sonrisa, il Castello delle Cerimonie famoso in tutta Italia. Donna Imma, ossia Concetta Polese, la proprietaria, insieme all’avvocato Dario Vannetiello, tra poco saranno accolti davanti alla Corte di Appello capitolina.

Le proposte per tentare di salvare il Castello delle Cerimonie: Donna Imma si difende

La Sonrisa rischia il sequestro a vita. La struttura, nonostante i divieti nel corso del tempo, è sempre rimata attiva, grazie agli accordi con le Forze dell’Ordine. Da mesi, però, è stata posta sotto confisca. La sua chiusura, in realtà mai avvenuta definitivamente ma solo a fasi alterne e a colpi di proroghe, rappresenterebbe una batosta per l’economia del paese. Sant’Antonio Abate, infatti, fa affari d’oro grazie al Castello delle Cerimonie e offre lavoro a decine e decine di famiglie.

Nel corso dei decenni, La Sonrisa ha ospitato anche molte celebrità, qui sono state organizzate migliaia di feste, anche da parte di star. La famiglia Polese, però, non si arrende e tenta in tutti i modi di continuare l’attività. Donna Imma tenta di tenere in piedi l’attività di famiglia. In tal senso, insieme all’avvocato Vannetiello e ai legali Andrea Castaldo e Veronica Paturzo, che difendono Agostino Polese, porta in aula alcune proposte di salvezza.

Il salone principale de La Sonrisa
Il salone principale de La Sonrisa – Karmek.it

Gli esperti di urbanistica e di geologia hanno dichiarato l’intera struttura abusiva, inoltre, nel corso del tempo, si è estesa, coinvolgendo sempre più porzioni di territorio, tutto abusivo. Ma la lottizzazione abusiva viene contrastata dagli avvocati difensori dei Polese, affermando che il territorio, nonostante gli interventi avvenuti negli anni, non sarebbe stato modificato, dunque non ci sarebbe stato alcun pregiudizio per ambiente e paesaggio.

Lottizzazione abusiva, la famiglia Polese si difende e propone un programma di recupero

Gli avvocati della famiglia Polese, inoltre, chiedono la chiusura del caso, vista la prescrizione del reato. Le accuse di abusitivismo, infatti, risalgono addirittura agli anni Ottanta, dunque sarebbero ormai cadute in prescrizione. Il collegio difensivo appare agguerrito e cerca di ricorrere in Cassazione, nel caso in cui la Corte di Appello di Roma non dovesse accogliere le loro richieste.

Proteste contro la chiusura de La Sonrisa
Proteste contro la chiusura de La Sonrisa – Karmek.it

Si tenta in tutti i modi di salvare il Castello delle Cerimonie e anche il lavoro di centinaia di persone. Si attende ancora la revoca delle licenze, dopo il sequestro, e il Comune di Sant’Antonio Abate ha avviato la procedura di acquisizione della struttura. Tale manovra, però, ha determinato un’ulteriore proroga per la cessazione dell’attività, fissata al prossimo 5 giugno.

Tuttavia, non si esclude che La Sonrisa possa restare aperta chissà fino a quando, di questo passo. Sarebbe sicuramente una salvezza per i tanti lavoratori impiegati presso il Castello delle Cerimonie, ma sarebbe importante anche per l’economia della cittadina partenopea.

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