Dopo la rivoluzione “cashless” ora si torna indietro e in alcuni Paesi si torna a pagare tutto con le banconote. Vediamo cosa sta succedendo.
Da anni, specialmente dalla pandemia di Covid in poi, ci sentiamo ripetere che la scelta migliore sia quella di smettere di usare il denaro contante e di privilegiare i pagamenti con strumenti digitali come bancomat, carte ricaricabili, carte di credito o, addirittura App stile Satispay o simili.

Una questione solo di maggior tutela per la salute? In parte ma non solo. Sicuramente le banconote, passando milioni di volte di mano in mano, possono veicolare germi e batteri. Ma, soprattutto, le banconote sono il terreno più fertile per il riciclo di denaro sporco, finanziamenti ad attività illecite ed evasione fiscale.
Dunque, da tempo, tutti i Paesi dell’Unione europea invitano i cittadini a dimenticare i contanti per avvalersi di pagamenti con strumenti tracciabili. Ora, però, cambia tutto: due tra i Paesi maggiormente convinti della rivoluzione cashless fanno marcia indietro e tornano ad incoraggiare i cittadini ad usare i contanti.
Addio pagamenti con le carte: in questi Paesi si torna ai contanti
Una società senza contanti è davvero possibile? Forse sì ma non siamo ancora pronti. Forse la tecnologia deve fare ancora molti passi avanti per convincerci ad abbandonare del tutto le banconote. Ed ecco che due Paesi – tra i più convinti sostenitori di una società interamente digitalizzata – fanno improvvisamente marcia indietro.

Sebbene nel nostro paese i pagamenti in contanti siano ancora ammessi, è anche vero che ci sono crescenti restrizioni all’uso delle banconote: non possiamo prelevare oltre un certo tot al giorno e al mese, certi ristoranti accettano solo pagamenti con carte, gli sportelli ATM per prelevare stanno scomparendo. Insomma i contanti sono ancora ammessi ma non sono più visti di buon occhio.
Svezia e Norvegia, invece, ci ripensano e invitano i cittadini ad avere sempre un po’ di contanti in casa. Saranno forse le tensioni in Russia, le incertezze relative agli Stati Uniti, sarà questa situazione di crescente instabilità che si sta creando in Europa ma sta di fatto che i Governi dei due Paesi invitano ad usare i contanti come strumento di difesa.
Già lo scorso novembre, in Svezia, il Ministro della Difesa aveva inviato a casa di ogni famiglia un opuscolo sulle indicazioni circa come comportarsi in caso di attacchi improvvisi. Tra i consigli c’era proprio quello di usare il più possibile i contanti per i pagamenti e averne sempre una buona scorta in casa. I timori più grandi riguardano possibili attacchi informatici che renderebbero impossibili i pagamenti digitali.
Considerando che in Svezia e in Norvegia, ad oggi, solo un pagamento su 10 avviene in contanti, uno simile scenario metterebbe in ginocchio tutti: sarebbe una sorta di apocalisse. Da qui il cambio di rotta improvviso e l’invito a tutti a non accantonare del tutto i contanti perché in un futuro molto prossimo potrebbero rappresentare la nostra salvezza.